Sanificazione.
Scienza. Fiducia.
Approfondimenti validati sulla qualità dell’aria, l’igiene professionale e le normative vigenti — dalla redazione di WeCare Solutions.
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Sanificazione dell’ambulanza. Procedura, tempi e punti critici
Sanificazione dell’ambulanza: procedura, tempi e punti critici Chiedi a tre servizi di soccorso come sanificano le loro ambulanze e otterrai tre procedure diverse. Non per negligenza: in Italia non esiste una linea guida nazionale specifica per la sanificazione dei mezzi di soccorso, e ogni organizzazione costruisce il proprio protocollo assemblando indicazioni ospedaliere, schede tecniche dei…
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Detailing auto: cos’è e come si fa
Detailing auto: cos’è e come si fa Il detailing auto non è un lavaggio più accurato. È un intervento strutturato che copre ogni centimetro del veicolo, dall’esterno alla moquette, dalla carrozzeria ai condotti dell’aria, puntando a uno standard estetico che un autolavaggio tradizionale non può raggiungere. A differenza di un semplice lavaggio, il detailing agisce…
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Sick Building Syndrome: la guida definitiva per capire se il tuo edificio ti sta danneggiando
Sick building syndrome: sintomi, cause e come prevenirla Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra il 15% e il 50% dei lavoratori che trascorrono le loro giornate in edifici chiusi riferisce sintomi ricorrenti difficili da spiegare: mal di testa, affaticamento cronico, irritazione agli occhi, difficoltà di concentrazione. Sintomi reali, concreti, che scompaiono nel giro di qualche…
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Sanificazione dei veicoli a uso condiviso
Il car sharing (50M noleggi in Italia nel 2024) presenta alto rischio microbiologico per MRSA, VRE e virus respiratori sulle superfici ad alto contatto. Descrive un protocollo in 4 fasi (pulizia → disinfezione → nebulizzazione/ozono → documentazione) e le frequenze raccomandate.
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Sanificazione con ozono: efficacia, sicurezza e normativa vigente
L’ozono (potenziale ossidativo 2.07V) è efficace contro batteri, virus e funghi ma va usato solo da professionisti in ambienti non occupati. Il Rapporto ISS-INAIL n.56/2020 ne certifica l’uso e fissa i limiti di esposizione (TWA 0.1 ppm). La UNI/PdR 173-1:2025 definisce i requisiti per gli operatori.
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Qualità dell’aria indoor
L’aria interna agli edifici può essere 2-5 volte più inquinata di quella esterna (EPA). I principali responsabili sono COV, PM2.5, agenti biologici e radon. La normativa italiana si è aggiornata nel 2026 con UNI 12016:2026 e D.Lgs. 81/2008 aggiornato.