I bambini trascorrono ore in ambienti chiusi dove virus e batteri si diffondono facilmente. La nostra tecnologia a liquido atomizzato protegge l'ambiente con cicli regolari e silenziosi, fuori dall'orario delle lezioni, senza nessun rischio per la salute.
Scuole e asili sono ambienti ad alto rischio di contagio: tanti bambini in spazi chiusi, ventilazione spesso insufficiente, un sistema immunitario ancora in sviluppo. Le linee guida delle aziende sanitarie territoriali segnalano che è proprio nei luoghi chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini, che la trasmissione dei microrganismi avviene più facilmente, e che la socializzazione tra pari è il principale mezzo di diffusione degli agenti patogeni (fonte: ASUGI Friuli Venezia Giulia, dipartimento di prevenzione). L’igiene degli ambienti, insieme al lavaggio delle mani, resta tra le misure di prevenzione più raccomandate.
Parla con un esperto arrow_forwardLe aule ospitano molti bambini per ore consecutive: il rischio di diffusione aerea è molto elevato.
Molti edifici scolastici hanno impianti datati o finestre che non garantiscono un ricambio d'aria adeguato.
I bambini sono più vulnerabili agli agenti patogeni. Una protezione preventiva fa la differenza sulla salute e sulle assenze scolastiche.
Il liquido atomizzato è completamente non tossico. Nessun rischio per bambini, insegnanti e animali domestici.
La diffusione raggiunge ogni angolo dell'aula, anche le zone più lontane dal dispositivo.
Ambienti più sani si traducono in meno malattie stagionali e meno giorni di assenza per bambini e personale.
Comunica ai genitori un impegno concreto sulla salute dei loro figli, rafforzando la fiducia nella scuola.
In Italia l’igiene dei nidi è fissata da normative regionali sui requisiti minimi di pulizia degli ambienti, dal Regolamento (CE) 852/2004 sull’HACCP quando è prevista una mensa interna, e dal D.Lgs. 81/2008 che impone il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), incluso il rischio biologico.
Ogni Regione stabilisce i propri requisiti minimi di esercizio per nidi e micronidi, che includono anche la frequenza di pulizia di superfici, giochi e arredi. Dove è presente una mensa interna, il gestore applica un piano di autocontrollo HACCP che copre pure la sanificazione delle superfici a contatto con gli alimenti. Il DVR, obbligatorio per qualunque luogo di lavoro, deve valutare anche il rischio biologico legato alla presenza di più bambini in spazi condivisi: la sanificazione periodica degli ambienti è una delle misure di mitigazione più comuni indicate dalle linee guida igienico-sanitarie dei nidi.
Il dispositivo diffonde il liquido sanificante in forma atomizzata, raggiungendo aria e superfici, compresi giochi e tessuti, senza lasciare residui. I cicli si svolgono fuori dall’orario di frequenza dei bambini e non richiedono un’areazione prolungata al rientro.
Il ciclo si programma nelle ore in cui l’aula è vuota, per esempio a fine giornata o durante la pausa pranzo, e si avvia in autonomia o in automatico. Il liquido atomizzato raggiunge ogni angolo dello spazio, comprese le superfici più difficili da pulire manualmente come giochi, tappeti e tessuti, senza lasciare residui chimici da rimuovere. Non è necessaria un’areazione prolungata prima di far rientrare i bambini in aula: basta il normale ricambio d’aria della struttura. È lo stesso principio che applichiamo agli altri ambienti chiusi ad alta frequentazione, dalle ambulanze alle auto di car sharing: un ciclo automatico che si inserisce nella routine della struttura senza richiedere personale dedicato.
Sì. Il liquido sanificante è un Presidio Medico Chirurgico registrato presso il Ministero della Salute, prodotto da un'azienda terza, e non è tossico. Non lascia residui persistenti sulle superfici. Schede tecnica e di sicurezza disponibili su richiesta.
Sì. Il ciclo è pensato per superfici miste: plastica, tessuto, legno e superfici dure. Il liquido non è corrosivo e non lascia residui da rimuovere manualmente.
Fuori dall'orario di frequenza dei bambini, per esempio a fine giornata o durante la pausa pranzo. Il dispositivo può essere avviato dal personale o programmato in automatico.
No. Il liquido atomizzato non lascia residui chimici da smaltire con la ventilazione: basta il normale ricambio d'aria della struttura.
Un test di laboratorio indipendente (metodo UNI EN 1040:2006, 2021) su batteri (Staphylococcus aureus) e lieviti (Candida albicans) ha verificato una riduzione fino al 99,9%. Documentazione dei test disponibile su richiesta.
Il dispositivo nasce per ambienti chiusi ad alta frequentazione ed è oggi sperimentato sul campo con una flotta di ambulanze di un'organizzazione di soccorso in Emilia-Romagna: la stessa logica di ciclo automatico si applica ai nidi. Non abbiamo ancora un caso studio pubblicabile in ambito scolastico.
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